venerdì 25 ottobre 2013

Come pubblicare "GRATIS" un libro su Internet

Sei un aspirante scrittore ma non riesci a trovare una casa editrice disponibile a pubblicare i tuoi lavori? Non scoraggiarti, su Internet esiste il modo di distribuire autonomamente i propri libri a costo zero avendo la possibilità di farsi conoscere e guadagnare perfino qualche soldo.
Certo, bisogna essere molto fortunati (oltre che bravi) per far diventare i propri scritti popolari, ma perché non provarci? Segui le indicazioni su come pubblicare un libro su Internet che sto per darti e tenta questa nuova avventura nel mondo dell’editoria online.
Se vuoi scoprire come pubblicare un libro su Internet, non puoi che rivolgerti aLulu. Si tratta di un portale internazionale, disponibile anche in italiano, che permette di pubblicare i propri scritti gratuitamente e distribuirli sotto forma di e-book. I libri pubblicati possono essere venduti a prezzi personalizzati, dai quali vanno detratte le commissioni che Lulu trattiene solo nel caso in cui il lavoro viene venduto.
Il primo passo che devi compiere è dunque quello di collegarti alla pagina principale del sito e creare un account gratuito cliccando sulla voce Iscriviti (in alto a destra). Nella pagina che si apre, compila il modulo che ti viene proposto con i tuoi dati personali (nome, indirizzo e-mail, nome utente e password da usare su Lulu) e clicca prima sul pulsante Iscriviti e poi su No Thanks per completare la registrazione.
Adesso sei pronto a pubblicare un libro su Internet, cliccando prima sul pulsanteNuovo progetto e poi sulla voce eBook. Compila quindi il modulo che ti viene proposto, digitando il titolo che vuoi assegnare al libro nell’apposito campo e il tuo nome nel campo Autore, metti il segno di spunta accanto alla voce Vendi su Lulu.com e clicca sul pulsante Salva e continua per andare avanti nella procedura.
A questo punto, devi cliccare sul pulsante Sfoglia, selezionare il file del libro che intendi pubblicare su Lulu e cliccare sul pulsante Carica per avviare l’upload. Il file deve essere di massimo 300MB e in uno dei formati supportati dal sito (DOC, PDF, TXT, EPUB, DOCX, RTF, JPG, GIF o PNG). A procedura ultimata, clicca su Salva e continua.
Ora, devi creare la copertina del tuo libro usando uno dei template messi a disposizione da Lulu oppure caricando una foto personalizzata (Modifica l’immagine > Usa un file diverso), dopodiché clicca prima su Crea immagine e poi su Salva e continua per completare l’operazione.
Compila quindi il modulo che ti viene proposto, digitando tutte le informazioni sul tuo libro (categoria di appartenenza, descrizione, lingua, copyright, ecc.) e clicca su Salva e continua per due volte consecutive per pubblicare il tuo libro (in questo frangente puoi decidere se proteggere la copia del tuo libro con DRM o meno).
Adesso il passaggio finale: digita il prezzo a cui vuoi vendere il tuo libro nel campo di testo Stabilisci il prezzo (nel campo accanto c’è il tuo guadagno al netto delle commissioni di Lulu e delle protezioni DRM, se le hai incluse) e clicca prima sul pulsante Rivedi il progetto e poi su Salva e concludi per visualizzare un riepilogo generale del tuo libro e metterlo in vendita su Lulu. In bocca al lupo!
Foto all’inizio dell’articolo: Books

mercoledì 23 ottobre 2013

Nokia presenta i nuovi Lumia e il nuovo Tablet

Era un po’ il seegreto di Pulcinella quello svelato oggi ad Abu Dhabi da Nokia, eppure fa sempre piacere ottenere qualche certezza. Annunciati finalmente i nuovi telefoni da 6 pollici e il nuovo tablet della casa finlandese. I nomi? Lumia 1320, 1520 e 2520.
Nokia-Lumia-1520
Ecco al lista degli annunci:
  • Il primo Windows tablet di Nokia, il Lumia 2520, unisce la connessione LTE a quella Wi-Fi, e offre i più elevati livelli di leggibilità sia indoor sia outdoor grazie alla qualità dello schermo.
  • Lumia 1520 e Lumia 1320: il pluripremiato design Lumia si espande con uno schermo da 6 pollici che fa spazio a una nuova colonna di Live Tile, per un accesso più rapido e semplice ad app ed esperienze.
  • Gli Asha 500Asha 502 e Asha 503 introducono un inedito design lineare, una fotocamera ancora più smart e un’interfaccia utente più veloce e intuitiva.
  • I nuovi accessori Nokia completano la linea dedicata allo stile di vita in mobilità, dalla tastiera Power alla ricarica wireless.
  • Le innovazioni di Nokia nell’ambito delle applicazioni continuano con Nokia Storyteller, Beamer e Video Director.
  • Le nuove applicazioni di terzi includono Instagram, WhatsApp per la linea Asha, Papyrus e Vine
Oggi, al Nokia World di Abu Dhabi, Nokia ha presentato sei nuovi dispositivi accompagnati da nuovi accessori, esperienze esclusive e applicazioni di sviluppatori terzi. Il Nokia Lumia 2520 è il primo Windows tablet mentre i Lumia 1520 e Lumia 1320 rappresentano i primi due smartphone con schermo da 6 pollici. I tre nuovi modelli Asha, tra cui il primo dispositivo 3G della famiglia di smartphone basati su Asha Platform, offrono un design di alto livello, colori inediti e accattivanti e un’interfaccia utente ancora più intuitiva, il tutto ad un prezzo accessibile. Tutti i nuovi prodotti offrono le migliori esperienze imaging per consentire alle persone di cogliere e condividere il mondo che le circonda come mai prima d’ora. Nokia ha, inoltre, presentato nuovi accessori realizzati per rendere la vita più semplice e divertente, oltre a una serie di nuove applicazioni di Nokia e di terzi.
“Ora più che mai, i dispositivi mobile sono al centro della vita delle persone, che vogliono fotografare, modificare e condividere esperienze in ogni istante”, dichiara Stephen Elop, Executive Vice President, Devices & Services di Nokia. “Oggi invitiamo tutti a passare a Nokia. Grazie alla nuovissima gamma di prodotti Lumia e Asha siamo in grado di offrire le migliori innovazioni del settore in fatto di design e imaging, su tutte le fasce di prezzo. La qualità e il valore dei prodotti Nokia continuano a crescere grazie alle collaborazioni avviate con gli sviluppatori per introdurre esperienze app esclusive di Lumia e Windows Phone. Quella stessa qualità e valore degli smartphone Lumia e Asha si stanno chiaramente diffondendo tra i consumatori nel mondo grazie all’incremento delle vendite nel terzo quarter 2013 rispetto al precedente”.

Tutta l’innovazione Lumia sul primo Windows tablet di Nokia: il Lumia 2520
Il primo Windows tablet di Nokia, il Lumia 2520, è stato progettato per poter essere utilizzato ovunque, con un nitido display HD da 10,1 pollici realizzato per garantire la migliore leggibilità rispetto a qualunque altro tablet sia indoor sia outdoor. Forte del know how di Nokia, il Lumia 2520 offre una connettività 4G LTE e Wi-Fi, una fotocamera da 6,7MP e, per la prima volta su un tablet, un’ottica ZEISS, che consente di scattare fotografie di qualità anche in condizioni di bassa luminosità. Il Lumia 2520, grazie al sistema operativo Windows RT 8.1, garantirà un’esperienza di navigazione fortemente personalizzata e semplice. Offrirà, inoltre, molteplici scelte cromatiche e una capacità di carica veloce, ovvero fino all’80% della batteria in un’ora. Su Lumia 2520 sarà possibile divertirsi con il gioco interattivo“Dragon’s Adventure”, sviluppato in collaborazione con DreamWorks Animation, così come con Nokia Storyteller, applicazione sviluppata da Nokia che introduce un nuovo modo di gestire le immagini e i video trasformandoli in una vera e propria storia “su mappa” geolocalizzata. Con Nokia Video Director sarà possibile modificare e ottenere video ancor più creativi. Con HERE Maps integrato, il Lumia 2520 è l’unico tablet con autentiche mappe off-line per un’esperienza veloce e affidabile; include, inoltre, una versione esclusiva di Nokia Music con Mix Radio preinstallato.
Nokia-Lumia-2520
Il Lumia 2520 si combina con un accessorio unico e raffinato che offre un’ampia serie di vantaggi: la Nokia Power Keyboard. Grazie a cinque ore aggiuntive di carica e due porte USB integrate, l’autonomia della batteria non sarà più un problema. Nokia Power Keyboard è una cover protettiva e avvolgente che include una tastiera molto funzionale con gesture trackpad che consente una digitazione naturale come su un laptop. Con Microsoft Office e Outlook preinstallati, fare di più in movimento sarà più semplice che mai.
Nokia Lumia 2520 sarà disponibile nei colori rosso e bianco con finitura lucida, nonché ciano e nero con finitura opaca. La distribuzione è prevista per il quarto trimestre del 2013, con un prezzo stimato di 499 dollari americani, tasse e sovvenzioni escluse. Il lancio iniziale riguarderà Stati Uniti, Regno Unito e Finlandia, a cui si aggiungeranno presto altri paesi. Nokia Power Keyboard arriverà insieme al Lumia 2520 al prezzo consigliato di 149 dollari americani.

Dai vita alle tue storie con il Nokia Lumia 1520 e Lumia 1320
Nel suo costante impegno di ridefinizione dell’innovazione per smartphone, Nokia presenta i suoi primi smartphone Lumia ad ampio schermo, il Lumia 1520 e il Lumia 1320. Con uno schermo da sei pollici e l’introduzione dei software per Windows Phone più recenti, il Lumia 1320 e il Lumia 1520 sono perfetti sia per l’entertainment sia per il lavoro e una terza colonna di Tile sull’home screen consentirà di ridurre lo scrolling. Il Lumia 1520 offre le più recenti innovazioni imaging di Nokia, ovvero una fotocamera PureView da 20MP con stabilizzazione ottica dell’immagine grazie alla quale sarà possibile ottenere foto nitide persino al buio, nonché le tecnologie di oversampling e zooming simili a quelle del Lumia 1020.
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Oltre alle nuove applicazioni Nokia Camera e Nokia Storyteller, il Lumia 1520 offre uno schermo da 6 pollici e un nitido display full HD da 1080p che assicureranno una straordinaria leggibilità anche all’aperto. Le persone potranno realizzare i propri video grazie a Nokia Rich Recording, che garantisce registrazioni audio senza precedenti attraverso quattro microfoni integrati. Con Microsoft Office incluso, i documenti potranno essere modificati e condivisi facilmente, per facilitare il lavoro in mobilità. Il Nokia Lumia 1520 sarà disponibile nei colori giallo, bianco, nero e rosso lucido. La distribuzione in Italia è prevista per Q4 2013 ad un prezzo di 699,90 euro iva inclusa.
Il Lumia 1320 rende accessibili, ad un prezzo conveniente, le innovazioni tipiche dei prodotti di fascia alta come l’applicazione Nokia Camera, il display da 6 pollici e 720p, un ricco assortimento di app, Nokia Music (per ascoltare musica in streaming gratuitamente e senza pubblicità), le mappe e i servizi di localizzazione HERE. Il Nokia Lumia 1320 sarà disponibile nei colori arancione, giallo, bianco e nero a partire dal primo trimestre 2014, ad un prezzo stimato di 339 dollari americani, tasse e sovvenzioni escluse.

I Nokia Asha 500, Asha 502 e Asha 503: sensazionale design ed esperienza mobile ancora più ricca
I nuovi arrivati nella famiglia dei dispositivi dell’Asha Platform, i Nokia Asha 500, Asha 502 e Asha 503, si affiancano all’ormai affermato Asha 501 spostando i confini dell’innovazione degli smartphone a prezzi convenienti. Tutti e tre i dispositivi rinnovano l’apprezzato design di Nokia con una novità che nasce dalla commistione tra trasparenza quasi vitrea e colori interni accesi che rivestono ogni dispositivo conferendogli un tono al contempo elegante e solido. Il Nokia Asha 503 prevede il supporto per la rete 3G e dispone di fotocamera da 5 MP, oltre all’opzione Dual SIM preinstallata.
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I Nokia Asha 500, Asha 502 e Asha 503 introducono nuove migliorie all’Asha Platform. La nuova interfaccia utente, permette di condividere con maggiore velocità e semplicità le immagini sui social network: sarà sufficiente uno swipe per accedere alla fotocamera e un solo tocco per pubblicare il post. La Fastlane mette a disposizione una seconda homescreen per un accesso rapido alle applicazioni usate più frequentemente e per una maggiore integrazione con i social network preferiti. Data l’importanza che riveste la messaggistica gratuita, sarà reso disponibile WhatsApp sul Nokia Asha 501 e nel corso dell’anno su tutti i nuovi dispositivi Asha.
I Nokia Asha 500, Asha 502 e Asha 503 arriveranno nei colori rosso brillante, verde brillante, giallo, ciano, bianco e nero. La distribuzione è prevista a partire dal quarto trimestre del 2013.
Il Nokia Asha 500 dispone di uno schermo da 2,8 pollici, fotocamera da 2 MP ed è disponibile nelle versioni con SIM singola e Easy Swap Dual SIM. Si prevede che il dispositivo sarà disponibile in Africa, Asia-Pacifico, Europa, America Latina e Medio Oriente al prezzo stimato di 69 dollari statunitensi, tasse e sovvenzioni escluse. Il Nokia Asha 502 presenta uno schermo da 3 pollici e fotocamera da 5 MP con flash al LED e offre la funzionalità Easy Swap Dual SIM. Il prezzo stimato, tasse e sovvenzioni escluse, partirà da 89 dollari statunitensi in Africa, Asia-Pacifico, Europa e Medio Oriente. Il Nokia Asha 503 supporta una connessione 3.5G, presenta uno schermo da 3 pollici, fotocamera da 5 MP con flash a LED, vetro Corning Gorilla Glass 2 ed è disponibile nelle versioni con SIM singola e Easy Swap Dual SIM. Il prezzo stimato, tasse e sovvenzioni escluse, sarà di 99 dollari statunitensi in Africa, Asia-Pacifico, Europa, America Latina e Medio Oriente.
Innovazione potenziata grazie alle applicazioni
Il nuovo portafoglio di prodotti Lumia di Nokia può essere sfruttato al meglio grazie a una selezione inedita di applicazioni che includono:
  • Nokia Video Director, per creare, modificare e condividere video personalizzati direttamente dal Lumia 2520;
  • Nokia Beamer, per condividere esperienze e idee in modo facile e immediato con amici o colleghi semplicemente indirizzando lo schermo del proprio dispositivo verso qualsiasi schermo che supporti l’HTML5; permette di condividere documenti, mappe, dettagli di localizzazione e persino il mirino della fotocamera;
  • Nokia Storyteller, per integrare automaticamente le immagini del proprio dispositivo con le informazioni di localizzazione di HERE e raccoglierle in un viaggio fotografico in successione cronologica su mappa;
  • Dragons Adventure di DreamWorks Animation, l’esperienza esclusiva pensata per il Lumia 2520 che appassionerà tutta la famiglia;
  • Instagram, la community dedicata alla condivisione di foto e video;
  • Papyrus e InNote, le applicazioni che consentono di prendere appunti e note come se si scrivesse su carta;
  • Vine, popolare servizio video.
L’ecosistema Asha cresce anche grazie a un numero sempre maggiore di applicazioni tra cui quelle di messaggistica più diffuse come Whatsapp e Line, le app fotografiche PicFeed e PicTag, senza dimenticare ESPN Sports Hub.
Per maggiori informazioni sulle nuove offerte degli sviluppatori, incluse le numerose applicazioni che saranno disponibili per gli utilizzatori Lumia e Asha a partire da oggi, visitare i siti developer.nokia.com e conversations.nokia.com
Il wireless charging diventa “portatile”
Nokia ha, inoltre, presentato un wireless charging plate portatile – il DC-50 – che renderà la ricarica più semplice e veloce e che permetterà di caricare lo smartphone dovunque e in ogni momento. Il dispositivo supporta lo standard wireless Qi ed è compatibile con i Nokia Lumia che supportano il wireless charging, tra cui Lumia 1520, Lumia 1020, Lumia 925 e il Lumia 920. Il Nokia DC-50 sarà disponibile a livello mondiale nel quarto trimestre 2013 ad un prezzo stimato di 99 USD.
Nokia-Portable-Wireless-Charging-Plate-DC-50

Ecco i nuovi Ipad di casa APPLE: iPad Air e iPad mini con Retina Display

ipad air ipad mini 2
Ieri c’è stato l’attesissimo evento Apple, in cui come prevedibile è stata presentata la nuova linea di iPad. Partiamo con quello a 9.7 pollici di quinta generazione. Il nome, come già volevano diverse indiscrezioni, non è il solito “iPad” o “iPad 5″, ma iPad Air, a sottolineare il nuovo design slanciato, simile alla versione mini, il peso minore e le cornici più strette. Secondo Schiller, si tratta del più grande passo in avanti fatto dai tempi del primo iPad: quest’ultima versione è infatti 8 volte più veloce rispetto all’iPad del 2010, e 72 volte più performante. 
Parlando di dimensioni, si può notare una cornice laterale più sottile del 43% rispetto a iPad di quarta generazione, e uno spessore minore del 20%. Il tablet pesa 450 grammi. Al suo interno contiene lo stesso chip A7 già visto su iPhone 5s, due volte più veloce rispetto all’iPad precedente. Uscirà in Italia e in moltissimi altri paesi a partire dal 1 Novembre prossimo, al prezzo base, per la versione da 16 GB solo Wi-Fi, di 479€. Si arriva poi agli 869 della versione da 128GB Wi-Fi + dati cellulare.
Ieri ha ovviamente anche trovato spazio anche l’iPad mini: sebbene diverse indiscrezioni avessero escluso la possibile presenza del display retina, principalmente per colpa di problemi di approvvigionamento, Apple ha presentato una seconda generazione del tablet a 7.9 pollici che ha effettivamente il Retina Display, e si presenta quindi con una risoluzione di 2048×1536. Anche all’interno del mini troviamo il chip A7, già visto su iPad Air e su iPhone 5s, quindi un miglioramento generale nelle caratteristiche tecniche.
Il tablet uscirà in Italia durante il mese di Novembre, probabilmente nella seconda metà, e costerà un minimo di 389€ per la versione solo Wi-Fi da 16GB. C’è stato un leggero aumento, in questo caso: se ricordate, il mini di prima generazione al lancio costava un minimo di 329€. La prima generazione, ad ogni modo, rimane comunque in commercio al costo di 289€, e rimane anche sugli scaffali iPad 2, disponibile in due versioni, Wi-Fi da 16GB a 379€ e Wi-Fi + 3G a 499€.

OS X Mavericks, Il nuovo sistema operativo di Apple....ed è GRATIS!!!!!

OS X Mavericks, cosa è cambiato rispetto a Mountain Lion e perchè fare l'update al nuovo sistema operativo Apple







IL NUOVO OS DI MAC E' GRATIS!!!
Diamo un’occhiata al nuovo sistema operativo che Apple ha presentato ieri, OS X Mavericks. Si tratta del primo OS X a non avere il nome di un gatto (Mavericks è una costa californiana molto adatta al surf), ma contrariamente a quello che si potrebbe pensare, resta molto ancorato alla propria tradizione.
L’avvicinamento a iOS prosegue, anche se ovviamente per una politica tipica di Apple (”I nostri concorrenti sono confusi, noi invece manteniamo ferma e sicura la nostra rotta” è stato detto ieri al keynote) non c’è assolutamente nessun supporto per interfacce touch di sorta, peraltro completamente assenti nei PC prodoti da Cupertino.

Interfaccia

OS X Mavericks ha perso tutte le brutte interfacce “skeumorfiche” che sfiguravano il suo predecessore. Per la maggior parte delle persone è davvero una liberazione.
I background sono più semplici e perdono l’effetto lino. Il blocco note non è più un vero e proprio blocco note, contatti e calendario sono altrettanto basici e minimali. Purtroppo non tutto è stato toccato - Le icone restano le stesse di prima, il game center ha sempre il feltro verde. Un po’ incoerente come aggiornamento, devo dire.
Aggiunge insomma qualche novità interessante, anche se gli elementi base come barre di scorrimento e pulsanti sono rimasti suppergiù gli stessi.

Prestazioni e tecnologie

Apple ha continuato a lavorare all’interno di OS X, rendendolo sempre più potente, efficiente e robusto. È stata decisamente migliorata la gestione dei tempi morti, in cui i processi vanno “a dormire” in maniera più pronta e efficiente. Anche la memoria viene gestita in modo più flessibile, e come se non bastasse è cambiato il software che gestiva la lettura dei contenuti HD: consuma molto meno rispetto a prima.

L’update: ecco gli elementi nuovi

Risolti carrozzeria e motore, possiamo andare a vedere da vicino cosa Apple ha aggiunto come accessori! Le feature sono decisamente la prima cosa che gli utenti devono notare.
Finder
Finder è l’elemento interno di OS X che è cambiato di più. Ora ci sono i tab, e un sistema dietichette che è ampliato con l’uso dei tag dei file - fantastico! Ora non è più automatico salvare su iCloud, per fortuna. Il default è l’ultimo folder, come avrebbe sempre dovuto essere.
Safari
Safari è stato aggiornato a Safari 7, ma i cambiamenti sono quasi tutti sotto alla superficie. Dopo aver lottato parecchio in questi anni per lavorare da sola al suo browser, Apple sostiene di aver fatto ritrovare la stabilità al suo browser.
Dopo il motore di rendering, comunque, c’è altro da vedere, come la sidebar unificata che ora contiene anche i Link Condivisi (Shared Links), per tenere costantemente d’occhio i social media. È cambiata anche la gestione dei plugin, che ora sono tenuti in un sandbox quando sono pericolosi. È Apple stessa a giudicare se sono a rischio, una blacklist che teoricamente dovrebbe essere costantemente aggiornata.
Notifiche
Anche il sistema delle notifiche è stato cambiato. Si può rispondere ai messaggi direttamente dal pop-up di avviso, per esempio, e i siti possono chiederci di iscriverci per ricevere le loro news. Come ultima novità, va detto che finalmente si vedono le notifiche anche nella schermata di login.
iCloud Keychain
Il sistema di gestione delle password guadagna una piogga di tool e funzioni che lo fanno assomigliare molto alle app dedicate a questo compito. Ad esempio, proprio come 1Passwordsuggerisce delle parole chiave randomizzate, ricorda le nostre carte di credito e ha il completamento automatico. Tutto viene spedito sulla nube di iCloud sotto crittografia AES 256-bit.
Sta all’utente fidarsi di Apple e della sua notoria incapacità di rendere iCloud solido e sempre online al 100%.
Display multipli
Molto più sensata a logica, l’interfaccia degli schermi multipli ora consente di raggiungere dock e menu bar dappertutto. Alleluja! Migliorata anche la gestione di desktop multipli su display multipli, ma è davvero difficile da spiegare senza provarla.
App
Sono due le grosse novità, qui:
  • iBooks arriva finalmente su desktop, e ovviamente si sincronizza con le applicazioni per i gadget iOS.
  • Maps dal canto suo non è più il gatto nero della navigazione stradale satellitare, per quanto onestamente non sia ancora pari con Google Maps. C’è da dire che la modalità tridimensionale è davvero bella.
  • Conclusioni

    Chi si aspettava una versione desktop di iOS rimarrà deluso. OS X resta decisamente legato alle proprie radici, anzi, è poco più di una leggera evoluzione di Mountain Lion, almeno dal punto di vista dell’utente che farà molta fatica a notare qualche feature che spicca sulle altre.
    Beh, tranne una: il prezzo. Un aggiornamento gratuito di questo calibro è davvero una grande novità per Apple.

    giovedì 17 ottobre 2013

    iTunes Match: consigli su come usarlo al meglio sul proprio device

    iTunes Match: consigli su come usarlo al meglio sul proprio device

    Tutte le risposte ai vostri dubbi su iTunes Match
    Cari lettori, oggi i nostri amici della rubrica iGenius di iSpazio vi spiegano nel dettaglio tutto ciò che è utile sapere su iTunes Match: visto che l’argomento è vasto, entriamo subito nel dettaglio!

    Cos’è iTunes Match?

    iTunes Match è una funzione di iTunes in the cloud che consente l’accesso alla libreria musicale personale da un qualsiasi computer autorizzato con installato iTunes 10.5.1 o versioni più recenti o da un qualsiasi dispositivo iOS 5.0.1 o versioni più recenti con una connessione Internet attiva.
    iTunes Match richiede un abbonamento di 24,99 € annui. L’abbonamento verrà rinnovato automaticamente alla scadenza. Una volta iscritto a iTunes Match e abbinato o caricato un brano musicale idoneo, potrai accedere ai brani musicali in iCloud direttamente dalla libreria Musica di iTunes o dall’applicazione Musica presente sul dispositivo iOS 5.

    Come funziona l’abbinamento dei miei file in libreria? Cosa avviene ai miei file non abbinati?

    Una volta effettuata l’iscrizione iTunes provvederà a “matchare” i nostri brani presenti nella libreria di iTunes con i titoli presenti sull’iTunes Store. L’algoritmo è estremamente veloce e abbastanza accurato e in pochi minuti riuscirà ad effettuare il match dell’intera libreria.
    Il limite dei file processabili è di 25000 canzoni (i file acquistati direttamente dall’iTunes Store, però, non vengono conteggiati). Una volta finita la scansione iTunes provvederà a caricare sui propri server iCloud il resto della musica che non ha ricevuto un corretto abbinamento.
    Non preoccupiamoci dello spazio di storage: la musica non viene caricata nei 5 Giga di spazio personale su iCloud.

    Come possa fare a migliorare il matching dei miei brani?

    Quello che sappiamo dell’algoritmo utilizzato da Apple è come questo usi i TAG Mp3 per il corretto abbinamento dei file (oltre ad una scansione della traccia che ne analizza il contenuto). Ci è capitato sovente, però, che alcuni file che contenessero tag mp3 “alterati” o non precisi non venissero riconosciuti. Il nostro consiglio è di assicurarsi che i campi “artista”, “nome traccia” e “nome album” contengano informazioni corrette.

    Posso utilizzare iTunes Match per “alleggerire” la mia collezione di mp3 presenti sul mio iPhone?

    Utilizzare iTunes Match per evitare di caricare giga e giga di musica sul nostro dispositivo potrebbe essere una scelta molto intelligente. Dopo aver effettuato l’intero processo di matching possiamo andare sul nostro dispositivo, aprire le impostazioni, generali, andare su utilizzo e cercare l’app Musica.
    Una volta entrati nelle opzioni possiamo effettuare uno swipe verso destra sulla nostra libreria e possiamo cancellarla completamente.A questo punto in impostazioni andiamo a selezionare l’applicazione Musica in cui avremo la possibilità di attivare iTunes Match (possiamo poi decidere se utilizzare o meno la rete 3G per ascoltare la musica in streaming e se visualizzare nell’app tutta la musica disponibile in iCloud o solo quella effettivamente scaricata sul dispositivo).
    Appena apriremo l’applicazione tutta la musica disponibile su iCloud sarà anche disponibile sul nostro dispositivo.

    Fonte @Apple

    Come avviene la riproduzione in streaming sul mio iPhone?

    Ovviamente possiamo decidere di scaricare sul dispositivo qualunque brano desideriamo, effettuando un semplice tap sulla nuvoletta che è posta affianco ad ogni brano disponibile in iCloud. Effettuando un semplice tap sul pezzo la nostra canzone viene riprodotta direttamente in streaming.
    La canzone, però, resta salvata come se l’avessimo scaricata, pronta per essere riascoltata senza bisogno di effettuare un nuovo download. Tutte le canzoni correttamente abbinate vengono salvate in AAC a 256 kbps. Tuttavia, se desideriamo, possiamo effettuare un semplice swipe verso destra ed eliminarla. La canzone selezionata verrà eliminata dal nostro dispositivo, ma ovviamente resterà disponibile in iCloud.
    Naturalmente, uno dei vantaggi di iTunes Match, è la possibilità di poter liberare spazio sul proprio dispositivo iOS non sincronizzando l’intera libreria. Una volta che si iniziano ad ascoltare un certo numero di canzoni (e quindi a scaricarle sul dispositivo), questo vantaggio svanisce? La risposta è: no. Infatti, con iTunes Match attivato, l’iPhone o iPad rimuoverà automaticamente alcuni brani scaricati nel corso del tempo.
    L’algoritmo utilizzato da Apple determinerà quali file musicali eliminare tra le traccie che sono state riprodotte da meno tempo e le tracce meno riprodotte in assoluto.

    Cosa succede se non rinnovo l’abbonamento dopo il primo anno?

    Qualora non volessimo effettuare il rinnovo dopo il primo anno ovviamente perderemo la possibilità di sincronizzare via iCloud la nostra musica. Tuttavia non perderemo i file presenti sulla nostra libreria da iTunes.

    Cosa fare dei nostri file originali presenti su iTunes? Possiamo eliminarli o è meglio mantenerne una copia?

    Se avete spazio in abbondanza sul vostro hard disk potete senza troppi problemi conservare le copie originali dei file. Altrimenti potete liberare spazio su disco in assoluta tranquillità.
    PER APPROFONDIMENTI:
    APPLE


    Amazon Player, iTunes Match e Google Music a confronto – Approfondimenti

    di Andrea Cervone su www.iphoneitalia.it

    Nel 2003, con il lancio di iTunes, Apple ha dato inizio al mercato della musica digitale come la si intende oggi. In questi dieci anni, i progressi sono stati tantissimi: si è passati dall’ascolto dei brani tramite supporto fisico (CD e cassette) agli MP3, per arrivare, solo negli ultimi anni, al clouding musicale. I servizi principali ad offrire questo tipo di ascolto della musica sono Amazon PlayeriTunes Match e Google Music.
    Ma quale di questi è più indicato per l’utilizzo quotidiano? Per scoprirlo è necessario passare all’analisi delle caratteristiche dei tre servizi. Iniziamo dai due fattori più importanti: storage e costi.
    Amazon Player e iTunes Match sono gli unici servizi ad offrire upload illimitati per i brani acquistati tramite i rispettivi store. Google Music, invece, pur essendo gratuito, presenta la limitazione degli upload a 20.000 brani. Sempre per quanto riguarda lo storage messo a disposizione dai diversi servizi, con 24,99€ all’anno Amazon Player vi offre 20 GB aggiuntivi (25 GB totali) in cui non viene calcolato il peso dei brani acquistati tramite Amazon. Con iTunes Match, invece, a parità di costo, l’upload – o per meglio dire il matching, che risulta più pratico e veloce – dei brani acquistati su iTunes Store èillimitato.
    Per quanto riguarda l’accessibilità dei servizi, iTunes Match è l’unico a non consentire l’ascolto in streaming tramite browser web dei brani caricati nel cloud. Amazon Player e Google Music lo consentono invece. Per quanto riguarda la disponibilità di client fissi e mobile, tutti i servizi sono disponibili in versione ottimizzata per iOS: Amazon ha la sua applicazione ufficiale per Player compatibile con iOS e Android, iTunes Match si integra direttamente nell’applicazione Musica di iOS ma non è disponibile in versione Android, e infine Google Music ha un’app ufficiale per Android e consente l’accesso alla propria libreria musicale online da iOS tramite web app.
    Parlando, invece, dei client desktop, necessari per la riproduzione e per l’upload dei brani, Amazon Player è l’unico servizio che basa interamente l’upload e l’ascolto dei brani su un browser web (Safari, Google Chrome, Firefox, ecc). Apple utilizza iTunessia per l’upload che per l’ascolto dei brani, nonché per il download e per l’archiviazione degli stessi; Google, invece, utilizza un apposito client per Mac e PC per l’upload delle canzoni e basa invece sul browser la fruizione dei contenuti caricati online.
    Per quanto riguarda, invece, la qualità e i formati compatibili con i tre servizi, la qualità più alta è quella offerta da Google che riesce a trasmettere tutti i brani a 320 kb/s. Subito dopo troviamo Amazon Player che permette di ascoltare tutti i brani caricati a 256 kb/s e infine iTunes Match di Apple, con qualità variabile da brano a brano ma mai superiore a 256 kb/s. Tutti i servizi offrono poi la possibilità di scaricare in locale questi brani, ma mentre Amazon Player e iTunes Match consentono il download tutti i brani caricati o matchati, Google Music permette l’operazione solo per quelli acquistati tramite Google stessa.
    Il numero massimo di dispositivi utilizzabili con un solo account premia iTunes Match (10 tra iPhone, iPad, iPod touch e PC/Mac). Seguono Amazon Player e Google Music con 8 dispositivi a testa. Per quanto riguarda, invece, la condivisione sociale, Apple si dimostra la meno “aperta”: in precedenza era possibile condividere la musica in ascolto su Ping, ma vista la sua recente chiusura, iTunes Match è ora completamente asociale. Amazon permette invece di condividere i brani in ascolto su Facebook e Twitter, mentre Google permette la pubblicazione di aggiornamenti su Google Plus, ma solo per le canzoni acquistate tramite lo store proprietario di Google.
    Ecco una tabella riassuntiva in cui vengono schematizzate le caratteristiche prese in considerazione fino a questo momento.
    Tirando un po’ le somme, è difficile decretare quale sia il servizio migliore: probabilmente su iOS la scelta suggerita è iTunes Match, dati i costi comunque contenuti e la possibilità di caricare buona parte della musica tramite matching con iTunes Store piuttosto che come upload dei singoli brani, nonché per la migliore integrazione con il sistema operativo e la maggiore affidabilità sulla piattaforma Apple.
    Dall’altra parte troviamo il servizio di Google, completamente gratuito, che pur perdendo qualcosina in termini di praticità di utilizzo su iOS garantisce comunque lamigliore qualità sonora dei brani caricati online. Pecca però in termini di spazio (20.000 brani potrebbero essere pochi per qualcuno, come per chi vi scrive) e gli upload potrebbero risultare eccessivamente lunghi. Inoltre pesa anche l’impossibilità di scaricare in locale i brani che non siano stati precedentemente acquistati direttamente da Google.
    Amazon Player è probabilmente il servizio meno interessante tra i tre, dato che in realtà non offre nulla di più degli altri due ed è a pagamento (a differenza di Google Music). Amazon paga anche l’assenza di un client desktop che potrebbe facilitare le procedure di upload. Interessanti solo le opzioni sociali e l’equalizzatore web-based, non presente su iTunes Match e Google Music.
    Ricapitoliamo in modo sintetico quali sono i pro di ciascun servizio:
    • iTunes Match: matching istantaneo con i brani di iTunes Store, migliore compatibilità con iOS;
    • Google Music: servizio gratuito e multipiattaforma, qualità audio;
    • Amazon Player: opzioni sociali, equalizzatore web-based.
    A seguire invece i contro dei tre servizi:
    • iTunes Match: poche opzioni sociali, disponibile solo su iOS, OS X e Windows;
    • Google Music: impossibilità di scaricare i brani non acquistati da Google, limite dei 20.000 brani;
    • Amazon Player: assenza di un client per l’upload, formati compatibli.
    Adesso tocca a voi. Quale servizio avete scelto o pensate di scegliere?

    Tutti i segreti di iTunes Match di Apple


    articolo Pubblicato da   per www.dday.it

    Negli scorsi mesi abbiamo parlato di servizi come Google Play Music (qui la nostra prova) e Amazon Cloud Player, ma per quanto riguarda i servizi cloud dedicati alla musica c’è un altro importante protagonista, Apple con il suo iTunes Match. Come Amazon e Google, anche Apple offre un servizio che permette di caricare la propria libreria musicale online, per poi riprodurla su più dispositivi. Il nome “match” deriva dal fatto che iTunes effettua una scansione della nostra libreria in modo da abbinare i brani con quelli presenti nell’iTunes Store: in questo modo solo i brani non presenti sul negozio online verrano effettivamente caricati, con notevole risparmio di tempo considerando la banda tipicamente disponibile in upload.
    iTunes Match nasce in realtà prima di tutto come un modo per sostituire il classico processo di sincronizzazione della musica con i dispositivi iOS. Quando c’era solo l’iPod era naturale dover collegare fisicamente il lettore portatile al PC su cui era raccolta la nostra musica. Con l’avvento dell’iPhone e dell’iPad poi, questa procedura è cominciata a diventare un peso. Nessuno ama dover collegare il proprio telefono via cavo al proprio PC. Prima Apple ha introdotto la possibilità di sincronizzare un dispositivo iOS con iTunes via Wi-Fi, con iTunes Match dà ora la possibilità di eliminare del tutto il legame con iTunes, sostituendolo con iCloud.
    Caricare la propria libreria
    Il funzionamento è il seguente: si abilita iTunes Match sul PC che contiene la maggior parte della nostra musica e una volta avvenuto l’abbinamento e il caricamento dei restanti brani della libreria, questa sarà accessibile su ogni altro PC con iTunes o dispositivo iOS accedendo con lo stesso Apple ID, fino a un massimo di 10 dispositivi. Tutti i PC possono concorrere ad aggiungere brani alla libreria online, per cui se abbiamo la libreria sparsa su diversi computer non c’è alcun problema in questo senso.
    Il caricamento su iTunes Match avviene in tre fasi: l’analisi della libreria, l’abbinamento con l’iTunes Store e il caricamento dei brani non presenti (o non riconosciuti). Solo i file compatibili e presenti nella libreria di iTunes possono essere aggiunti ad iTunes Match, per cui MP3, AAC e ALAC. I brani in altri formati (FLAC ad esempio) andranno convertiti preventivamente. I brani per cui viene trovata una corrispondenza vengono abbinati nel formato presente sullo store, per cui AAC a 256 Kbit/s e senza DRM sia per lo streaming su iTunes che per il download su iOS (sulle differenze in questo senso torneremo più avanti). Gli altri brani verranno copiati nel loro formato di partenza.
    Anche se la funzione scan & match offre un notevole risparmio di tempo sull’upload dei brani, la scansione dei brani porta via comunque molto tempo. Nel nostro caso su un PC non molto recente (processore Intel Core Duo) e una libreria di circa 5500 brani il processo ha richiesto diverse ore. Questo perché iTunes Match non guarda semplicemente ai metadati (anzi, di fatto gli ignora), ma crea delle impronte digitali audio dei brani e le confronta con quelle del database dell'iTunes Store, un po' come fanno servizi come Shazam o SoundHound. Ciò comporta evidentemente sia una componente di elaborazione durante la scansione che il caricamento di un certo quantitativo di dati per effettuare lo scanning.
    Lo scan ha dato però ottimi risultati e su 5500 brani circa 900 sono quelli che sono stati caricati effettivamente sullo spazio cloud. Per fare un raffronto con Google Play Music e la stessa libreria, meno del 30% dei brani sono stati riconosciuti e abbinati allo store di Google nel nostro caso.
    iTunes in the cloud
    Inizialmente iTunes Match come abbiamo detto nasce soprattutto per semplificare la sincronizzazione con i dispositivi iOS, ma con l’uscita di iTunes 11, Apple ha integrato in modo molto più profondo la libreria online non a caso parlando di iTunes in the cloud. Brani in locale e online hanno infatti ora pari diginità in iTunes 11: la libreria è infatti unica e visualizza insieme tutta la musica indipendentemente di dove si trovi.
    I brani o gli album online sono semplicemente identificati dal simbolo delle nuvola, ma l’ascolto, se siamo connessi a Internet, possiamo effettuarlo anche in streaming senza scaricare i file in locale, con tanto di riproduzione senza pause. Quando i file locali vengono cancellati dal PC, l’utente può scegliere se eliminarli anche da iCloud o solo dall’hard disk. L’aspetto interessante è che qualsiasi modifica apportata tramite iTunes, tramite iTunes Match si propaga su tutti i dispositivi e PC connessi, per cui metadati, copertine, playlist e così via rimangono perfettamente sincronizzati in tempo reale.
    Su iOS ci sono alcune differenze rispetto all’utilizzo con iTunes. Attivando iTunes Match tutta la libreria online comparirà all’interno dell’applicazione Musica di iOS. Brani e album possono essere scaricati in locale, ma non è disponibile una vera e propria funzione di streaming. Avviando la riproduzione di un brano, questa si avvierà immediatamente, ma la canzone verrà comunque scaricata in locale.
     
    A partire da iOS 6.1 è però possibile eliminare singoli brani o album scaricati tramite iTunes Match su un dispositivo iOS, per cui riguadagnare spazio non è un problema.
    Non chiamatelo riciclaggio
    iTunes Match ha un costo di 24.99 euro e permette il caricamento di un massimo di 25.000 brani sullo spazio cloud, se la libreria è più ampia non sarà possibile attivare il servizio. Possiamo scaricare i brani quante volte vogliamo su un massimo di 10 dispositivi e se sospendiamo l’abbonamento al servizio i brani scaricati rimarranno nostri, anche quelli “convertiti” tramite l’abbinamento ad iTunes Store. Quello che perderemo non rinnovando l’iscrizione ad iTunes Match sarà la centralizzazione della libreria online e naturalmente la possibilità di riscaricare i brani dal servizio cloud, per cui i brani non precedentemente scaricati andranno definitivamente persi. Qualcuno ha parlato impropriamente a questo proposito di riciclaggio di file pirata, come se bastasse l’abbinamento ad iTunes Store a legalizzare un file scaricato “per vie traverse”. Di certo nel caso di file scaricati a qualità inferiore, come MP3 a 128 Kbit/s, avremmo un upgrade a livello di qualità, ma l’illecito non si cancella, visto che semmai questo viene commesso quando scarichiamo l’MP3 iniziale e “ripulirlo” non cancella quell’atto. Da notare poi che i file AAC scaricati da iTunes vengono firmati con i riferimenti del nostro Apple ID.
    A chi serve iTunes Match
    A differenza delle soluzioni di Amazon e Google, iTunes Match non è un vero servizio multi piattaforma. Certo possiamo installare iTunes 11 su un qualsiasi PC o Mac, ma per il resto è un servizio integrato esclusivamente all’interno di iOS. Proprio per questo è la soluzione migliore per i possessori di iPhone o iPad (e soprattutto entrambi!), ma rispetto agli altri servizi al momento iTunes Match non offre un vero e proprio streaming su iOS e il metodo per liberare spazio su dispositivi è piuttosto macchinoso. L’integrazione con l’app iPod è però per il resto eccellente e delle API apposite permettono alle applicazioni di terze parti di accedere anche alla libreria di iTunes Match. Il vero punto di forza è però l’integrazione con iTunes 11: né Amazon né Google offrono una soluzione altrettanto elegante per la riproduzione da PC della libreria cloud e per chi ascolta tanta musica da diverse postazioni, non è una cosa da sottovalutare.